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La dieta di Okinawa. Una terra del Giappone, in parte ancora incontaminata,  dove vive una delle popolazioni più longeve al mondo. Stile di vita, filosofia ed alimentazione. Ecco cosa c’è da sapere sugli abitanti di queste isole.

Non siamo mai stati ad Okinawa, ma, sulla mia mappa del Giappone, è una delle zone del paese in ho appuntato un post it con sopra scritto  “行こう!” che significa “andiamo!”.

Da amanti della natura e dei posti isolati, penso che ci troveremo perfettamente a nostro agio. Okinawa è infatti la prefettura più a sud del paese, e comprende un gruppo di isole (160 di cui solo 49 abitate) facenti parte dell’ arcipelago Ryūkyū.

I Caraibi del Giappone

Chi c’è già stato. ha definito questa zona “i Caraibi del Giappone” grazie alle chilometriche spiagge bianche che la caratterizzano. Altri nè hanno elogiato la natura che, su alcune isole, rimane tutt’ora selvaggia e incontaminata. 

Se ciò non bastasse, Okinawa è conosciuta in tutto il mondo anche per un altro motivo. Questo gruppo di isole infatti, è parte della “Blue Zone”, ovvero la lista dei 5 posti al mondo in cui l’età media dei locali è più longeva.

Okinawa Dieta

Secondo i dati riportati dal “Okinawa Research Center For Longevity Sciences“, mentre in occidente la media di abitanti centenari varia tra il 10-20 % su una popolazione di 100,000 abitanti, ad Okinawa si raggiungono il 40-50 % su 100,000 persone (e vi ricordo che la popolazione di Okinawa è pari a 1.4 Milioni).

Di fronte a questi dati, furono avviate (e sono ancora in corso) diverse ricerche create con l’obbiettivo di trovare una spiegazione scientifica a tutto ciò. Si iniziò ad analizzare il clima delle isole, lo stato fisico degli abitanti, il loro DNA, il loro stile di vita e ,sulla scia dell’aforisma “Noi siamo quello che mangiamo”, si iniziarono a puntare i riflettori anche sulla loro alimentazione.

Ikigai: Trovare La Propria Ragione Personale

La prima volta che sono venuta a conoscenza di Okinawa, è stata attraverso la lettura del libro “Ikigai” di Hector Garcia. L’autore parla di una sana filosofia di vita (appunto “Ikigai”) che ci porta a voler trovare la nostra “ragione personale” per svegliarsi ogni mattina motivati, e con degli obbiettivi da raggiungere, aiutandoci a trovare la nostra strada nella bufera della vita moderna.

Garcia si riferisce alla popolazione di Okinawa come coloro che sono stati in grado di fare tesoro di questa filosofia, andando a creare un equilibrio tale nelle loro vite, da combattere l’avanzare dell’età e vivere più a lungo.

In che modo?

Stando attivi ogni giorno, seguendo uno stile di vita privo di stress, apprezzando la vita, stando connessi con la natura e rispettando il “Moai”, ovvero quella connessione tra le persone che li rende un gruppo, una comunità capace di aiutarsi a vicenda.

A meno che anche voi non abitiate in qualche isola incontaminata, lontano dal caos dei media e dalle pressioni sociali, replicare lo stile di vita degli abitanti di Okinawa, è quasi impossibile. Ma nonostante ciò, esistono dei modi per avvicinarsi a questa sana e felice filosofia di vita, ed un punto di partenza può essere l’alimentazione.

The Okinawa Program

Esiste un libro chiamato “The Okinawa Program” in cui vengono elencati i 4 motivi per cui l’aspettativa di vita in Okinawa è così elevata, ed il primo riguarda la loro gastronomia.

Si dice che per vivere una vita sana, bisogna partire ponendo l’attenzione su quello che mangiamo. Trovare un equilibrio, cercare di eliminare alimenti con elevanti quantitativi di grassi saturi, troppi carboidrati e  di accompagnare ognuno dei nostri pasti con svariate verdure.

Bè, sappiate che dietro la sana alimentazione di Okinawa non ci sono segreti misteriosi, ma un semplice rispetto e continuità, nel seguire queste semplice regole.

La cultura gastronomica di queste isole, si basa principalmente sul consumo di frutta e verdura, legumi, Cereali, pesce e carne, il tutto secondo questo ordine e quantitativi:

Okinawa Dieta

Stiamo parlando di una dieta che si basa per il 96% su alimenti a base vegetale e solo poco più del 4% su base animale (pesce e carne) + zucchero e Alcohol.

La natura in queste zone, gioca un punto a favore, offrendo varietà di frutta e verdura unici nel loro genere e così nutrienti ,che, per alcuni, sono uno dei motivi che si celano dietro la longevità di questo popolo. Un esempio? Avete mai sentito parlare di Goya?

Goya e le sue proprietà

Okinawa Diet – Goya

Dall’aspetto simile ad uno spesso cetriolo con delle dure bolle che cospargono la sua superficie, Goya è una delle verdure rappresentative di Okinawa.

Conosciuto in occidente come “Bitter Melon”, ovvero “Melone Amaro”, se vi state chiedendo quale sapore abbia, vi assicuro che il nome non mente. Questo vegetale dalla texture croccante, possiede uno spiccato gusto amaro che lo rende unico nel suo genere.

“Dolce ma poco salutare, amaro ma ricco di benefici”, sembrerebbe una regola di vita, ed in questo caso ha del vero. Nonostante il suo forte sapore, dovremo tutti sforzarci di inserirlo nella nostra dieta in quanto il Goya è ricco di nutrienti.

Anti invecchiamento, perfetto per la cura della pelle, agevola l’abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue, stimola la digestione… un elisir di benefici naturali che ha reso il Goya un ingrediente ampiamente utilizzato nella medicina cinese come Detox.

Come combattere il suo sapore amaro

Se dopo averne mangiato un boccone il suo sapore vi risulta troppo amaro, non preoccupatevi, esistono  delle ricette capaci di mascherarne (leggermente) l’amarezza.

Okinawa Dieta – Goya

Prima di tutto, nel momento in cui lo acquistate, prediligete Goya dal colore verde scuro, in quanto si dice siano i meno amari.

Prima di cuocerlo, preparatelo nello stesso modo in cui fate con le melanzane prima di infornare una buona parmigiana: tagliatelo a spicchi, cospargetelo di sale e lasciatelo riposare  per 30 minuti. Sciacquate sotto abbondante acqua ed asciugate.

Okinawa Dieta – Goya

Perché il sale? Permette di eliminare parte dell’umidità dalle fette di Goya andando a ridurre così quei componenti fenolici caratterizzati da un sapore amaro. Detto questo, sappiate che il sapore si attenuerà leggermente ma non si eliminerà del tutto!

Come cucinarlo? Goya è un ortaggio adattabile a diverse preparazioni. Lo si può trovare in stufati, zuppa di miso, tempura … ma la sua versione più popolare è senza dubbio il Chanpuru.

Il termine Chanpuru deriva dal dialetto di Okinawa, è può essere tradotto come “qualcosa che viene mischiato”. Si tratta di un piatto “stir fry” (“saltato in padella”) che prevede l’utilizzo di diversi ingredienti tra cui Goya, Tofu, proteine animali, uova e altre verdure.

(A breve la ricetta )

Okinawa è ancora “Blue Zone”?

Con l’arrivo di alcune catene di Fast Food, attualmente alcune zone della prefettura di Okinawa hanno subito un drastico mutamento dello stile di vita alimentare, in particolare tra le nuove generazioni, che ha portato ad un cambiamento dei dati riguardo i livelli di longevità della regione.

Alcuni ritengono che questa popolazione non si possa più ritenere la più longeva a causa della presenza di casi di obesità che stanno poco per volta aumentando.

Non è una novità che i Fast Food portino con sè livelli di malessere, soprattutto se sfruttati in eccesso, ma ciò dovrebbe farci riflettere su come in realtà, dietro una vita longeva, non ci siano segreti miracolosi, ma delle scelte.

La scelta a mangiare sano, prediligendo alimenti della terra rispetto a quelli industriali; a rispettare il proprio corpo, a partecipare e sentirsi parte di una comunità, e svegliandosi ogni mattina apprezzando ciò che si ha.

 

Ele&Yo

 

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