Top

Ginzan Onsen. Quando un’improvvisata gita fuori porta può trasformarsi in una piacevole sorpresa.

Il Giappone è un paese ricco di luoghi capaci di lasciare un segno per la loro semplice e naturale bellezza. Ginzan Onsen ne è un esempio.

Nessun centro commerciale, nessun grande magazzino, nessun ristorante stellato. Soltanto un piccolo gruppo di Ryokan (tradizionali hotel Giapponesi) radunati attorno allo scorrere di un fiume, sulle delicate alture della prefettura di Yamagata.

Onsengai, dove il tempo di è fermato

Il nome “Ginzan” potrebbe avervi tratto in inganno.

Non ci troviamo nella zona più fashion e ricca di Tokyo. Siamo invece una piccola Onsengai che, per poter essere raggiunta, richiede la volontaria guida di gentilissimi nonni ormai in pensione, ed un pulmino degli anni ’60 che fatica a scalare le salite. (Le macchine non possono infatti circolare e, se non fosse per il loro aiuto, raggiungerla a piedi richiederebbe tempo).

Con Onsengai si definiscono piccole e silenziose cittadine costituite principalmente da Ryokan, che offrono accomodation, cibo, ma soprattutto Onsen naturali. Sono i luoghi ideali in cui le coppie giapponesi si ritirano durante il Week end per sfuggire dal caos della città e del lavoro, o in cui pensionati passano alcuni giorni di meritato di riposo.

“Nelle Onsengai il tempo si ferma”

Soltanto passeggiando tra le vie di questi questi piccoli “paesi”, vi sembrerà di essere catapultati in quel tanto sognato Giappone, fatto di kimono, giardini Zen, musiche tradizionali e impressionanti edifici in legno. Suggestivi Ryokna danno infatti vita ad una zona completamente immersa nella natura che, ogni mese, si colora delle diverse stagioni.

Il nome Ginzan significa “Argento”, ed è legato alla presenza di miniere sparse tra le montagne che la circondano (poco lontano dal centro è possibile visitarne una, costruita più di 500 anni fà). Per trovarle vi basterà seguire la via principale e, dopo aver superato una suggestiva cascata di 22 metri, intraprendere il sentiero segnalato che vi trasporterà in mezzo ad una fitta vegetazione.

Se decidete di fare soltanto una visita in giornata, è possibile rilassarsi in una delle due Onsen pubbliche o semplicemente immergere i vostri piedi nelle apposite piscinette chiamate “warashiyu” in cui una (inaspettata) acqua calda termale vi permetterà di rilassarvi (sempre che il vostro livello di sopportazione al caldo sia alto).

 

Per gli amanti dell’architettura

Il primo Ryokan fu costruito nel 1689, periodo in cui le miniere di argento iniziarono ad essere chiuse e l’area iniziò ad essere famosa come zona di villeggiatura termale . Dopo l’alluvione del 1913 la città fu però completamente distrutta e ricostruita nel 1925 con le strutture tutt’ora presenti.

A colpo d’occhio, osserverete che tutti gli edifici di Ginzan Onsen rispecchiano l’architettura tradizionale giapponese: con legno a vista, pareti in gesso bianche e tetti a punta. Tutti gli edifici tranne uno.

Al centro del complesso infatti, è presente il Fujita Ryokan, un hotel recentemente ricostruito dal famoso architetto Kuma Kengo. Se l’idea di avere un edificio moderno in mezzo alla tradizione vi fà storcere il naso, sappiate che questo Hotel  si incorpora perfettamente con l’ambiente che lo circonda grazie al suo design tradizionale.

Se al contrario vi affascina l’idea di questa struttura, rimarrete colpiti ancora di più dal suo interno. Una vera e propria opera d’arte.

 

Raggiungere Ginzan Onsen

Raggiungere Ginzan Onsen vi richiederà del tempo, sopratutto se partite da Tokyo. Vi consiglio quindi di aggiungerla alle vostre tappe di viaggio solo se avete intenzione di visitare il nord del paese ed in particolare la prefettura di Yamagata.

Se invece volevo vivere questo tipo di esperienza, magari pernottando una notte in uno dei suoi Ryokan, ecco le indicazioni partendo da Tokyo:

Da Tokyo Station -> JR Yamagata Shinkansen verso Oishida Station. Ad Oishida potrete prendere un bus che vi porterà a Ginzan Onsen.

Buon viaggio!

Ele&Yo

 

post a comment