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Se vivete in Giappone o siete intrigati dall’idea di visitare il paese in sella ad una bicicletta, quest’articolo fa per voi.

Che abitiate nella sperduta campagna o nella movimentata città, questo semplice mezzo di trasporto può davvero cambiarvi la vita.

Con il tempo io e Yo ce ne siamo appassionati.

Le nostre prime bici le abbiamo acquistate a Tokyo.

La sua, una veloce e bella mountain bike, di un colore verde sgargiante, che gli permetteva di fare ogni giorni più di 20 km per raggiungere lavoro. (Che sia chiaro, poteva anche prendere il treno, ma essendo un amante del movimento e un haters dei treni affollati, era la soluzione migliore per lui).

La mia, una lenta e graziosa “Mama-Chari” (cosi si chiamano questa tipologia di bicicletta, in assoluto la più’ popolare), di un colore blu sgargiante, che mi ha accompagnato ogni giorno a scuola ed in diverse avventure in giro per la città.

 

 

Sia quando abitavamo a Tokyo che dove siamo ora, una zona fuori dal centro urbano, amiamo passare il giorno libero pianificando dei viaggi da percorrere sulle nostre bici (che con il tempo si sono evolute in dei modelli più’ adatti a lunghi percorsi – la mia Mama-Chari non aveva neanche le marce). Viaggiare in bici può davvero darti una prospettiva completamente diversa dei pedaggi che stai attraversando, per non parlare di quel senso di soddisfazione quando si raggiunge la meta, o quando, una volta tornati a casa, sorridendo ci si chiede “Dove andiamo la prossima volta?!”.

 

Bicicletta Giappone

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Come tutti i mezzi di trasporto, anche la bici possiede dei regolamenti che ne controllano il suo giusto utilizzo, ed essendo ogni paese diverso, e’ importante tenersi sempre aggiornati.

Ecco dunque cosa c’e da sapere qui in Giappone!

 

Le bici devono seguire le stesse regole delle auto

Come sapete, qui in Giappone, la guida e’ sul lato sinistro. Di conseguenza, essendo la bicicletta un comune mezzo di trasporto, e’ necessario rispettare le medesime regole delle automobili per non andare in rischio a sanzioni. Vale anche per quando riguarda senso di marcia, fermate, precedenze … guidatela come se foste seduti al volante di un’auto!

 

Non si possono utilizzare i marciapiedi

Molti di voi che vivono in Giappone, o che sono venuti qui in vacanza, storceranno il naso alla lettura di questa regola.

Quante volte vi siete dovuti scostare al passaggio di un ciclista sul marciapiede? Immagino una marea. Io per prima li ho sempre utilizzati, e, osservando la quantità’ di persone che facevano lo stesso (tra cui spesso anche gli stessi poliziotti), mai avrei pensato che non si potesse.

I documenti ufficiali affermano, pero’, che le biciclette devono mantenere la guida sulle strade, e non sulle zone pedonali, a meno che il permesso non sia segnalato da appositi cartelli (vedi foto).

Altre eccezioni sono bambini sotto i 13 anni, anziano sopra i 70 o disabili.

 

Bicicletta Giappone

 

Questo e’ un esempio di regola che va leggermente interpretata.

Secondo uno studio sulla popolazione giapponese, il 40% dei ciclisti non era a conoscenza di questa normativa, e personalmente, sono quasi sicura che il restante 60%, nonostante ne sia a conoscenza, ne ha raramente fatto uso.

Difficilmente troverete un controllore del traffico che vi farà una multa se viaggiate sul marciapiede in una zona tranquilla della città.

Al contrario, se decidete di visitare zone come Shibuya o Shinjuku, (famose per la folla di persone) attraversandole sui marciapiedi ad una velocità’ ritenuta pericolosa, in questo caso sappiate che sarete facili prede di una prossima sanzione.

 

Casco? Non per tutti!

In Giappone, solo i bambini sotto i 13 anni hanno l’obbligo di indossare il casco protettivo.

 

Noi, il casco, preferiamo usarlo!

 

Ritengo che sia una regola generalmente rispettata sia in città’ che in campagna. Non e’ difficile trovare mamme in bici seguite dai propri figli muniti di elmetti colorati.

Allo stesso tempo, dato che le biciclette dovrebbero guidare sulla strada insieme alle automobili, consiglio a tutti di munirsi di protezioni. Prevenire e’ sempre meglio che curare!

 

Non temete di utilizzare il vostro “Dlin Dlin”

Se in alcuni paesi, una persona che suona il campanello in bici (anche con le migliori intenzioni) può suscitare un brivido di fastidio da parte del pedone, qui in Giappone e’ un’azione più’ che normale e accettata.

Non temete di irritare i pedoni, annunciandovi con il vostro campanello. State semplicemente evitando brutte sorprese o dolorose collisioni.

Per un tocco di educazione in più, ringraziate la persona che vi ha lasciato passare con un chino del capo e un “sumimasen”, un gesto facoltativo che sarà sicuramente apprezzato.

 

 

Passiamo ora alle cose che NON si possono fare quando si e’ in sella al proprio mezzo, con le rispettive sanzioni:

 

E’ vietato guidare dopo aver consumato alcool

E non mi riferisco ad uno stato confusionale di ubriachezza. In Giappone il tasso alcolico deve essere pari a zero!

La sanzione massima a cui si va incontro sono 5 anni di prigione e 1,000,000 Yen di multa, e nel caso di stranieri, uscita diretta dal paese con difficolta’ di rientro.

 

E’ vietato essere in due su una sola bicicletta

Bicicletta Giappone

 

Anime e cartoni animati mentono, Dimenticate i momenti romantici in cui una coppia di liceali marina torna a casa da scuola in sella ad una bicicletta. Lui alla guida e lei seduta sul portapacchi posteriore. Se la polizia vi ferma sarete soggetti ad una multa di 20,000 Yen.

N.B: in appositi box potete trasportare i vostri animali!

 

E’ vietato parlare al telefono o ascoltare la musica

Di ciclisti in giro per le strade con le cuffiette nelle orecchie, intente a fare zig zag tra pedoni e automobili se ne vedono fin troppe. Concentrazione prima di tutto!

Rischio: una gamba rotta (se va bene) e 50,000 Yen.

 

E’ vietato tenere l’ombrello in mano

Il Giappone e’ il paese degli ombrelli.

Che sia per proteggersi dalla pioggia o dai raggi del sole, viene utilizzato in ogni stagione ed in ora del giorno. Per venire incontro ai ciclisti che non amano il sole (specialmente le signore, che vogliono mantenere la loro pelle chiara e incontaminata), sul mercato si possono trovare diversi accessori come mantelline,  para viso, copri braccia, copri mani, cappelli con una diametro di 180 gradi ecc..  Addirittura, per chi proprio non riesce a fare a stare senza, esistono dei ganci da appendere al manubrio della bici, in cui si può’ incastrare il proprio ombrello senza doverlo sostenere con le mani.

Sanzione nel caso in cui le mani non siano entrambe usate per la guida: 50,000 Yen.

 

E’ vietato portare la vostra bici in metro o in treno

Bicicletta Giappone

Volete raggiungere una meta lontana in cui cimentarvi in una bicicletta all’aria aperta?

Se siete sprovvisti di automobile, l’unico modo per poter portare con voi la vostra bici, e’ chiudendola in appositi sacchi cosi’ da poterla muovere come se fosse una valigia.

Purtroppo, non tutte le biciclette si possono chiudere, e non tutte sono leggere e comode da trasportare. Prendete in considerazione anche questo fattore nel momento in cui la acquistate.

(Quando abbiamo fatto il trasloco, nonostante avessimo poca roba, siamo stati costretti ad affittare un camioncino. La mia bellissima Mama-Chari non poteva infatti chiudersi, ed in questo modo, si e’ fatta un viaggio in prima classe nel cofano del furgone).

ATTENZIONE: nel caso in cui riusciate a chiudere ia chiudere la vostra bici e’ trasportarla, bravi! Avete risolto un problema. Ricordatevi pero’ di non attraversare le stazioni del treno nell’ora di punta. Vi pentirete molto facilmente della vostra scelta.

 

 

 

 

Dopo un anno di pedalate in Giappone, soltanto leggendo dei documenti ufficiali che mi hanno portato a scrivere questo post, sono venuta a conoscenza di alcune regole che molto ingenuamente, non conoscevo. Come il divieto di guida sul marciapiede o il casco non obbligatorio.

Spesso vanno leggermente interpretate ma nonostante ciò, se si vuole vivere in tranquillità e sicurezza il proprio viaggio in bici, e’ importante conoscerle e rispettarle nella maniera più accurata possibile.

Buon Viaggio!

Ele&Yo

 

 

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