Maggio 20, 2020

Inizio

Ho deciso di cominciare a scrivere.

Niente di filosofico o psicologico. Solo un mio spazio, personale ma condiviso, in cui racchiudere ricordi e qualche riflessione.

Inizio oggi, in un giorno che in realtà, fino dalle prime luci dell’alba, si e’ presentato pieno di sconforto. Brutto incubo durante la notte, mattinata disorganizzata, ed un’inevitabile presa di conscienza che il mio corpo sta cambiando.

Riguardo l’ultimo punto, mi spiegherò un po’ meglio, magari con una foto, che mi strappa lacrime di gioia ogni volta che la guardo.

In questo momento cosi’ buio, a causa di una pandemia, abbiamo trovato la nostra luce: diventeremo genitori.

 

l’Inizio – 

 

La foto risale a quando il bimbo aveva appena 9 settimane, e la mia pancia, ancora “piatta”, mi rendeva impossibile credere che un essere umano stesse crescendo dentro di me.

Attualmente abbiamo raggiunto le 17 settimane, e la mia stessa pancia, decisamente non più piatta, mi ricorda ogni giorno di prendermi cura di me.

 Kyoto, la bellissima Kyoto

Ho avuto modo di scoprire, sulla mia pelle, che una donna sa’ di essere incinta ancora prima di fare un test.

E’ qualcosa di innato.

Il nostro corpo inizia ad inviare una serie continua di piccoli indizi che ci portano a realizzare il tutto.

Per me, e’ iniziato tutto il giorno in cui avevamo decido di fare un viaggio ed andare a Kyoto in macchina.

Sveglia alle 4 del mattino, onigiri per il viaggio in borsa e pronti a partire.

Non avevamo ne’ un piano, ne’ un’idea precisa di cosa avremo fatto. Addirittura la sera prima dubitavamo di partire.

Ma alla fine siamo andati, spinti da quel continuo desiderio di viaggiare che ci accomuna.

Dopo poco meno di 6 ore di macchina, una sola fermata per prenderci un caffe’ caldo, ed una playlist di sottofondo composta da CD risalenti all’adolescenza di Yo, eccoci arrivati a Kyoto, la bellissima Kyoto.

Entrambi abbiamo sempre osservato questa città con tanta curiosità. Per Yo, e’ la culla della sua cultura. Per me, e’ un luogo incredibilmente affascinante a cui sono sentimentalmente legata. E’ proprio da li che 3 anni fa, ancora sconosciuti, avevamo deciso di iniziare un viaggio che ci ha portato a dove siamo ora.

Nonostante l’emozione di esserci ritornati, purtroppo, riassumerò questa giornata con un solo aggettivo: disastro.

Per tutto il viaggio ero stata malissimo. Una nausea fortissima, vomito, giramento di testa e forte stanchezza. Non vi nego che il mio cattivo umore, ci aveva anche fatto discutere in maniera accesa.

Il nostro viaggio a Kyoto non e’ durato più’ di 8 ore, dopo le quali, abbiamo deciso di risalire in macchina e tornare a casa.

Non ho mai pensato di essere malata o di aver preso un’intossicazione alimentare.

La prima cosa che ho fatto tornati a casa, e’ stata andare nella 薬局 più vicina per acquistare un test di gravidanza: positivo. Avevamo pero’ bisogno dell’ulteriore conferma de medico.

Il giorni dopo, data in cui mia sorella si sarebbe dovuta sposare (sia il matrimonio che il nostro volo in Italia erano stati cancellati causa pandemia), abbiamo scoperto che saremo diventati genitori.

29 febbraio 2020.

Una data scolpita nel cuore.

 

E.

 

 

 

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